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poltrone

Nel mondo degli “imbottiti” le poltrone sono, ben più dei divani — limitati dall’ingombro dimensionale e dal frequente appoggio a parete — veri e propri personaggi. Incarnano sogni e ambizioni, interpretano atteggiamenti sociali, segnalando, dal secondo dopoguerra, il modificarsi della postura del corpo, ancora formalmente ineccepibile negli anni ’50, ma già completamente libera alla fine degli anni ’60. Le poltrone inoltre risentono fortemente delle modificazioni dell’architettura degli interni: poltroncine da parata accostate alle pareti nei saloni aristocratici, bérgère di fronte al camino, poltrone da lettura e conversazione nei club... fino all’avvento del televisore. Dopo la seconda guerra mondiale la poltrona diviene improvvisamente uno status symbol per classi sociali molto più estese. Di conseguenza le sue misure cambiano, “gonfiandosi” a seguire l’arricchimento nell’epoca del boom economico. La struttura interna, e soprattutto quella di sostegno, ancora per tutti gli anni ’50 chiaramente esibita, viene celata nel trionfo dei nuovi poliuretani schiumati a freddo. Si modificano i rivestimenti: dalle lane, secche o bouclé, dai velluti, dai panni, si passa alla pelle, naturale o sintetica, e poi, caso abbastanza raro nel mondo “impermeabile” dell’arredamento, il tessile da rivestimento comincia a seguire piuttosto puntualmente la moda.

1951, Marco Zanuso|1952, Franco Albini|1953, BBPR|1953, Gio Ponti|1955, Osvaldo Borsani|1956, Gianfranco Frattini|1957, Carlo De Carli|1958, Luigi Caccia Dominioni|1959, Franco Albini e Franca Helg|1959, Gregotti Meneghetti Stoppino|1960, Alberto Rosselli|1961, Tito Agnoli|1961, Achille e Pier Giacomo Castiglioni|1962, Afra e Tobia Scarpa|1964, Joe Colombo|1965, Joe Colombo|1965, Gio Ponti|1966, Afra e Tobia Scarpa|1966, Mario Bellini|1967, De Pas D’Urbino Lomazzi|1967, Mario Bellini|1967, De Pas D’Urbino Lomazzi|1968, Afra e Tobia Scarpa|1968, Alberto Rosselli|1968, Teodoro Gatti Paolini|1969, Gaetano Pesce|1970, Mario Bellini|1970, Afra e Tobia Scarpa|1970, Strum (Ceretti Derossi Rosso)|1970, De Pas D’Urbino Lomazzi|1971, Cini Boeri (con Laura Griziotti)|1971, Mario Marenco|1971, Gio Ponti|1972, Mario Bellini|1973, Paolo Deganello con Archizoom|1973, Vico Magistretti|1974, Sergio Mazza e Giuliana Gramigna|1978, Alessandro Mendini|1981, Vico Magistretti|1983, Marco Zanuso|1986, Gaetano Pesce|1987, Cini Boeri (con Tomu Katayanagi)|1987, Massimo Iosa Ghini|1988, Luca Meda|1992, Luca Scacchetti|1995, Denis Santachiara|1997, Antonio Citterio|1998, Piero Lissoni|19992, Toni Cordero|2003, Antonio Citterio|2005, Antonio Citterio|2006, Francesco Binfaré|2006, Franco Poli|2007, piero lissoni|2007, Mario Bellini|2007, Paola Navone |2007, Roberto Lazzeroni|2008, Massimiliano e Doriana Fuksas|2009, Luca Nicchetto|2009, Paolo Rizzatto|2010, Fabio Novembre|2011, Jacopo Foggini|2011, Joe Colombo