Meet Show

Il design italiano
dal 1948

Marco Romanelli, curatore

Ogni oggetto d’uso dà una prestazione, e il designer… deve anzitutto tendere a migliorare queste prestazioni. Non solamente per rispondere alle richieste, ma proprio per contribuire al loro superamento, perché da ogni esigenza risolta ne nascono delle nuove. Il vero design presuppone non l’immutabile perfezione, come l’arte classica, ma il concetto del suo continuo superamento”.
giovanni klaus koening, 1981

Una delle questioni più intricate che ricorre nelle discussioni sul design riguarda il modo di presentare la “storia”.
Chi voglia raccontare l’evoluzione del progetto si affida usualmente a due percorsi alternativi: il primo propone una sequenza cronologica di pezzi; il secondo isole monografiche dedicate all’opera dei maestri. Uno e l’altro presentano difetti.
Nella prima situazione la varietà di tipologie porta ad una certa confusione visiva in cui librerie e sedie, vasi e posate si accavallano senza lasciare spazio alla comprensione di reali linee evolutive.
La seconda situazione ricade facilmente in una sorta di luogo comune: si potrà mai rinunciare a parlare di Gio Ponti o di Vico Magistretti o di Achille Castiglioni? Ma quanti altri magnifici progettisti saranno destinati all’oblio? Pensiamo a Gianfranco Frattini, Ico Parisi, Gastone Rinaldi, Roberto Menghi, Osvaldo Borsani, Gino Sarfatti.
Inoltre in quella prospettiva “agiografica” è molto difficile “far continuare la storia” ovvero affiancare ai grandi maestri coloro che oggi quotidianamente si confrontano con le fatiche del progetto. Ecco allora nascere una “terza via”, basata su sequenze “crono-tipologiche”: individuata una tipologia (le sedie, le poltrone, i bicchieri, le posate, gli specchi, i sanitari, le lampade, i vasi) è sufficiente allineare in ordine.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>